Comprare foto...




NEW YORK (Reuters) - Una foto che ritrae la first lady francese Carla Bruni-Sarkozy in piedi senza veli è stata venduta ieri a New York per 91.000 dollari, venti volte più del previsto.

Mi chiedo... Una foto... Come si fa a comprarla per 91.000$?!? Cioè una foto! La cosa più riproducibile del mondo, la posso apprezzare anche io appieno, basta cercarla e stamparla, cosa cambia? Capisco un dipinto, una statua, qualcosa frutto della mano di un artista; chiaro che dietro la foto c'è un gran fotografo che l'ha scattata però mi pare proprio come comprare il documento Word che Ken Follet ha usato per scrivere il Mondo senza fine, c'è un grande artista dietro ma compri qualcosa che chiunque può avere.
Bah, certa gente proprio non la capisco... Poi la foto era data tra i 3.000 e i 4.000 dollari e *solo* perchè la Bruni si è sposata con Sarko il prezzo è, come dire, "lievitato". Cazz, non è più su piazza e la foto acquista valore, avrei digerito meglio il contrario :)

Commenti

davide ha detto…
Pero'..
uscendo un po' dal seminato delle foto..
Carla Bruni e' un ottimo argomento per sfottere i francesi..
Diciamo che di media non riscuote molta simpatia nel popolo d'oltralpe.. :-)
michele ha detto…
Effigurati se i francesi digeriscono una First Lady italiana...

Comunque questa cosa del valore legato alla riproducibilità dell'opera è interessante, sarebbe da discuterne con un esperto. Forse il problema si risolve molto semplicemente alla radice, distinguendo tra un ipotetico valore di scambio e un ipotetico valore artistico. Il valore di scambio dipenderebbe chiaramente dalla riproducibilità (lo spartito di un'opera di Mozart non costa nulla, il David di Michelangelo non ha prezzo), mentre il valore artistico non avrebbe nulla a che fare con la riproducibilità e sarebbe legato all'ingegno profuso e all'altezza artistica del risultato (la sonata e il David credo possano essere entrambi considerati capolavori). Fila?

Da un ragionamento di questo tipo seguirebbe che il maggior beneficio per la comunità sta, a parità di valore artistico, nell'opera maggiormente riproducibile: quasi tutti possono gioire di Mozart, molti meno del David.

Interessante anche come la fotografia sia così una forma d'espressione molto popolare e, per dirla in un linguaggio di Internet, social: minor valore artistico rispetto alla pittura (e questo è indubbio, sia perché il fotografo fa molta meno fatica del pittore, sia perché una foto è più facile da guardare di un quadro), maggior penetrazione di pubblico. E ben venga anche questo, naturalmente.

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