poesia strana
Stai attento, Matteo, perché di sbagli se ne fanno molti e di continuo. Ma è pur sempre semplice come cadere e farsi male. D'altra parte, anche tu non volevi più ritornare sulle piste da sci, dopo tutto quel dolore di bambino che urla. La cosa è piuttosto confusa, lo ammetto, e la luce è più uno sporadico bagliore che una sorta di chiarezza, Matteo. Però, quando è chiaro, le poche volte che chiaro è, si vede quanto sia brutto il cinismo e quanto pigra sia la rassegnazione. Non che io sia per la soluzione piu' complicata. No, anzi. La mia montagna non si sposta di un millimetro. E' il luogo dove vorrei essere che si muove con me con costanza più che quotidiana. Che ironia, Matteo. Ma che brutto, se non ci fosse! E poi anche se piove di continuo, la pioggia non mi piace di meno. Le gocce che cadono in un caos cosi ben ordinato, io penso, le guardiamo come si guardano le persone. La pioggia come pioggia è quella gente dove tutti sono piccoli e uguali. Lo vedi...