rondini a settembre


Tutte le volte che ricevo una cartolina, la infilo in un libro.
Di solito in quello che sto leggendo. O in uno che associo al mittente della cartolina.
Lo faccio anche con biglietti del treno particolari. Con qualche boarding pass. Con i biglietti d'auguri.
Sempre che le dimensioni siano compatibili.

Per me è un po' come perdere volontariamente un oggetto che ha una certa memoria. Solo per poterlo poi ritrovare in seguito.
Un ricordo ritrovato crea sentimenti unici. E così facendo è un po' come se mi regalassi dei ricordi a distanza.
Una specie di macchina del tempo. Spedisco cartoline dal passato, al mio io futuro. Per farlo sorridere.

Ovviamente, molti di questi pezzi di carta rimarranno per sempre custoditi nei libri a cui sono stati assegnati.
Ma, d'altra parte, nemmeno la posta normale funziona sempre come dovrebbe.

Commenti

matteo ha detto…
Sarei curioso di sapere dove hai infilato la mia cartolina del David ;)
davide ha detto…
Peter and Leni Gillman
"The Wildest Dream
(The Biography of George Mallory)"

Ottima biografia peraltro!

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