E non legge
Il discorso di Barack Obama dopo la vittoria in South Carolina è, nel suo vigore, nella sua ispirazione e nella sua teatralità, sublime. Sembra di sentire David Palmer.
Da vedere.
In Italia, uno che ci sta provando con discorsi del genere c'è. Ora capisco.
...and those who tell us that we can't, we will respond with that timeless creed that sums up the spirit of the American people in three simple words: Yes! We! Can!
Da vedere.
In Italia, uno che ci sta provando con discorsi del genere c'è. Ora capisco.
...and those who tell us that we can't, we will respond with that timeless creed that sums up the spirit of the American people in three simple words: Yes! We! Can!
Commenti
Ma... potresti esplicitare chi sarebbe quest'uomo in Italia?
Veltroni emerge rispetto al resto della classe politica innanzi tutto per cultura: non nel senso di livello culturale, ma nel senso di modelli di riferimento. Ascolta jazz, segue l'NBA e le serie TV americane, è molto attento a vedere cosa succede fuori.
Questo, nei discorsi, si nota. Ad esempio quando cita Mark Twain o Steve Martin (quale politico italiano citerebbe mai Mark Twain o Steve Martin? Piuttosto Alberoni e Lino Bènfi), quando parla di sogni e ideali, eccetera. Il rischio, naturalmente, è che questo modello in Italia non attecchisca su chi ascolta e sia meno efficace rispetto ai quelli classici basati su, che ne so, la serietà (metafora malattia/cura tipicamente prodiana) o il culto della persona e le frasi urlate (Berlusconi).
Il "metodo nuovo", qui, è da perfezionare per chi crea e da farci l'abitudine per chi ascolta: non per niente Veltroni è accusato di sognare. Però si prova, e intanto fa il suo effetto.