Striptease tra le mura scolastiche?

E' di ieri la notizia che una ragazza del liceo "Zanella" di Schio, si sia fatta riprendere in classe con un cellulare mentre mostra il seno e negli spogliatoi della palestra dove azzarda uno striptease. La procura di Ancona è venuta a sapere che questo video è stato diffuso attraverso reti peer-to-peer (è molto facile trovarlo peraltro) ed ha aperto una inchiesta. La notizia è stata riportata da diversi quotidiani, tra cui in particolare "La Nazione di Firenze" che mostra nelle prime pagine fotogrammi di quel filmato.
Alcune cose mi lasciano perplesso in questa vicenda: la prima è che l'episodio si è verificato un anno fa circa e solo ora la procura di Ancona ha deciso di aprire questa inchiesta; la scuola era già perfettamente a conoscenza dell'accaduto e aveva già preso i necessari provvedimenti. Non capisco che senso abbia ripescare questo spiacevole episodio e farlo tornare attivo nella cronaca. La stessa ragazza, i genitori e la scuola, hanno già subito a suo tempo le conseguenze del gesto, sopratutto vergogna per l'accaduto. Ma allora che bisogno c'era di ritirare tutto in ballo?
In secondo luogo il quotidiano "La Nazione di Firenze" ha pubblicato alcune immagini relative al video senza sapere chi fosse la ragazza interessata; solo dopo che qualcuno, presumibilmente di Schio o dintorni, ha riconosciuto la ragazza, è stato riportato in auge il caso.
Ora, che bisogno c'era di pubblicare queste foto? La gente deve per forza vedere le immagini di quello che il giornale sta parlando? Altrimenti non ci crede? O è semplicemente un subdolo sistema per vendere qualche copia in più? Se qualcuno avesse voluto vedersi il video sarebbe bastato cercarlo, come ho detto, è facile...
Insomma, mi sembra che tutta questa montatura non faccia altro che produrre una pubblicità negativa nei confronti della povera ragazza, in questo modo i più curiosi andranno subito a scaricare il video contribuendo alla sua diffusione.

Secondariamente l'aspetto forse meno considerato è che in fin dei conti questo tanto chiacchierato spogliarello si ferma al reggiseno e alle mutandine, non va assolutamente oltre. Quindi non vedo cosa ci sia di tanto malvagio in tutto ciò... Chiunque alle superiori, ha fatto le sue cazzate, solo che probabilmente non sono state riprese con un cellulare. Ma se una cazzata e ripresa o non è ripresa, resta comunque una cazzata. Quindi se queste cose si sono sempre fatte, perchè farne un caso nazionale?

Commenti

davide ha detto…
così tanta tecnologia e informazione che ormai passiamo parte del nostro tempo a cercare un modo per utilizzarla...
non dovrebbe essere il contrario?
prima il problema da risolvere... poi la tecnologia che lo risolve...
Anonimo ha detto…
la tecnologia apre però anche nuovi orizzonti per la creatività... che poi ci sia gente che fa un uso/abuso stupido di questa opportunità... è molto triste.
davide ha detto…
non è la tecnologia in sè...
è il binomio tecnologia+consumismo (secondo me chiaramente...)
su questo e sulla creatività legata alla tecnologia si potrebbe fare un lungo discorso...
ora sono di fretta.. magari un'altra volta.
Anonimo ha detto…
o ma non ti va bene proprio niente di quello che dico!!!!!! ;-)
aspetto un post sulla creatività, allora. Non vedo l'ora di rispondere.
matteo ha detto…
Cerchiamo di mantenere la calma pls ;)
Secondo me invece, la tecnologia non è uno stimolo alla creatività, anzi. Io vedo che i giovani d'oggi sono pieni di possibili passatempi (tecnologici) ma sono più annoiati di una volta. E' la noia che ti fa fare cose stupide, proprio per combatterla :)
Aspettiamo che il pic approfondisca la questione con un post ad-hoc!

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