ancora...

Certe volte... certi giorni... mi capita di immaginare di essere un attore...
Un attore di teatro...

Davanti al pubblico seduto in silenzio... platea... gallerie...
E io sono lì per dire loro qualcosa. Qualcosa che, una volta usciti, tutti si ricorderanno...

Il loro ricordo avrebbe la mia voce...


Oggi sarei Macbeth. Quello con cui entrerei nelle loro teste sarebbe un monologo...

...il monologo più bello... più triste...
L'atto è il quinto. Scena quinta.



(Lady Macbeth è appena morta e le profezie delle streghe si stanno avverando. Macbeth sa che sta per morire... è solo... con tutti i suoi sensi di colpa... tanti che ormai non c'è posto nemmeno per la paura...)



"...Domani, e poi domani, e poi ancora domani: così, a piccoli passi, giorno per giorno, il tempo striscia fino all'ultima sillaba degli anni divenuti soltanto ricordo; e tutti i nostri ieri non hanno fatto altro che illuminare a dei pazzi la via che conduce alla polvere della morte. Spegniti, spegniti, piccola candela! La vita è solo un ombra che cammina, un povero commediante che si pavoneggia e si dimena per un'ora sulla scena e poi cade nell'oblio: è una storia raccontata da un idiota, piena di frastuono e di foga, e che non significa nulla... "



Un attimo di silenzio. Poi si prosegue...

Commenti

matteo ha detto…
Anche io spesso mi immedesimo in qualche personaggio... Lo faccio soprattutto quando sono a letto per addormentarmi e... funziona alla grande! Ogni sera mi immagino di essere qualcun'altro: un professore, un artigiano costruttore di spade, un cecchino, uno che è rimasto intrappolato da qualche parte, ecc... Non so perchè ma quando inizio a raccontarmi mentalmente la storia del mio personaggio, dopo un po' mi addormento!

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