martedì 14 settembre 2010

rondini a settembre


Tutte le volte che ricevo una cartolina, la infilo in un libro.
Di solito in quello che sto leggendo. O in uno che associo al mittente della cartolina.
Lo faccio anche con biglietti del treno particolari. Con qualche boarding pass. Con i biglietti d'auguri.
Sempre che le dimensioni siano compatibili.

Per me è un po' come perdere volontariamente un oggetto che ha una certa memoria. Solo per poterlo poi ritrovare in seguito.
Un ricordo ritrovato crea sentimenti unici. E così facendo è un po' come se mi regalassi dei ricordi a distanza.
Una specie di macchina del tempo. Spedisco cartoline dal passato, al mio io futuro. Per farlo sorridere.

Ovviamente, molti di questi pezzi di carta rimarranno per sempre custoditi nei libri a cui sono stati assegnati.
Ma, d'altra parte, nemmeno la posta normale funziona sempre come dovrebbe.

2 commenti:

matteo ha detto...

Sarei curioso di sapere dove hai infilato la mia cartolina del David ;)

davide ha detto...

Peter and Leni Gillman
"The Wildest Dream
(The Biography of George Mallory)"

Ottima biografia peraltro!